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Nei simboli il mistero della fede

Assisi, sabato, 15 novembre 2008. Presentazione presso l'Antico Refettorio del Convento della Porziuncola dell'opera editoriale Nei simboli il mistero della fede Sculture di Pasquale Galbusera nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, Assisi. A cura di Vittorio Viola. Edizioni Riva Barzanò.

È intervenuto s.e. rev.ma mons. Crispino Valenziano docente emerito presso il Pontificio Istituto Liturgico Sant' Anselmo, Roma. Membro della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

Autorità presenti: s.e. rev.ma mons. Domenico Sorrentino vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino. M.R.P. Bruno Ottavi Ministro Provinciale dei Frati Minori dell'Umbria.

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Bruno Munari a Colico

 "Munari in Melody" mostra svolta presso la nuova sede Mulattieri, a Colico, dal 3 al 18 Luglio 2009


Dal 1980 la famiglia Mulattieri firma i suoi prodotti nel settore della serramentistica. Un po’ per sfidare un momento economicamente difficile come questo, un po’ per una passione mai spenta per il Nuovo, nell’inverno scorso decide di affidare alla RIVA sas lo studio di una nuova strategia di supporto alle vendite. Non la già sperimentata esposizione fieristica, non una campagna pubblicitaria, ma qualcosa di inedito, appunto. Un giorno l’idea giusta e l’incontro con una struttura disposta a rischiare in qualcosa di inatteso, comunque sorprendente: Casaperlarte – Fondazione Paolo Minoli – di Cantù, guidata dal professor Carlo Pirovano, mette a disposizione dello showroom Mulattieri una collezione di 140 opere originali di Bruno Munari. Perché non osare? Perché non provare a dimostrare come l’arte possa alloggiare ovunque ci sia creatività, nelle sue infinite forme d’espressione? Quando il fare impresa è il luogo privilegiato del fare per servire ma anche per esplorare, per capire, per crescere, in che cosa differisce dall’arte? e quanto si distanzia dalla genialità di chi, chiamandosi Bruno Munari, ha detto: «Non ci deve essere un’arte staccata dalla vita, cose belle da guardare e cose brutte da usare»?

La mostra-evento è stata realizzata in sinergia con il Festival “Musica sull’Acqua”,



che si è svolto presso l’Abbazia di Piona dal 4 al 19 luglio.
C’è chi dice che la creatività in un individuo nasce, cresce e va nutrita come si fa con gli alberi. Per vederne il seme germogliare nel “fare” dei bambini potrai passare una giornata in uno degli ateliers progettati secondo lo stile Munari, un maestro speciale, ancora pronto a ripetere: «Se ascolti, dimentichi. Se vedi, ricordi, e se fai, capisci». Vedrai, servirà anche a far crescere l’albero che sei.
L’azienda Mulattieri ha voluto questo "appuntamento" per presentare un'innovazione nel campo della serramentistica: serramenti in acciaio per abitazioni civili. È un seme che contiene parte del futuro. Ma domani presto sarà ieri: chi ha partecipato ha visto l'arte raccontare di sé a tutti coloro che passano la vita a progettare. Le parole si dimenticano, L'esperienza no. E tornando al lavoro hanno potuto raccontare di aver passato una giornata a vedere la vita che progetta l'arte.

Per ulteriori particolari inerenti la mostra clicca QUI

All’inaugurazione del 3 luglio hanno partecipato persone della scuola, della cultura, della politica e del mondo del lavoro in generale. In allegato è possibile vedere alcune immagini della bella serata, clicca QUI

 



90 anni a colorare la vita

borletti

Bisogna spalancare le porte dell'anima al più solare ottimismo.

Qua dentro non finisci mai di conoscere tante persone diverse, ognuna con la sua storia, ma che adesso, come me, abitano questa "nostra" nuova casa…

miniatura inaugurazione mostra borletti

Arosio, domenica, 29 novembre 2009. Inaugurazione presso la Fondazione Anna Borletti della mostra "90 anni a colorare la vita" nell'occasione dei festeggiamenti per la ricorrenza dei novant'anni dell'Istituto Grandi Invalidi di Guerra ora Fondazione Anna Borletti o.n.l.u.s. Clicca QUI per visualizzare le immagini.

La mostra fotografica ripercorre, se pur sommariamente, la storia degli ultimi novantanni: dal lontano 1909 quando il conte Senatore Borletti e sua moglie signora Anna acquistarono la Casa Olgiati (villa del '700) dedicandola alla cura dei reduci di guerra, colpiti sia nell'animo che nel fisico…
Da tanto dolore doveva poi, più tardi, sgorgare tanta luce. E la scintilla memorabile fu proprio quell'incontro con i mutilatini di guerra che don Carlo Gnocchi, nel suo fervore di fede e di bontà, aveva cominciato ad educare intorno a sé. Questa opera illuminò Arosio fino al 1948, tre anni di dedizione alla guida dell'intera struttura: gli invalidi di guerra insieme ai bambini mutilati…
Il 28 ottobre 1977, esaurita la richiesta di ricoverare feriti di guerra, si attua la trasformazione giuridica di questo Ente in Fondazione Anna Borletti per Invalidi e Anziani…

Un ricco catalogo, che riporta in copia tutte le foto della mostra, è disponibile per chi ne fosse interessato presso la direzione della Fondazione Anna Borletti.
Per una visione in bassa definizione clicca QUI

La mostra è stata sviluppata su quattro temi:

AVANTI ADAGIO SEMPRE DRITTO
Dicono che per tutto l'inverno almeno una foglia ingiallita resti ai piedi del suo albero fino a quando non veda spuntare il verde di nuovi germogli.

Percorrendo una strada lunga 90 anni, la nostra struttura si è modificata, ampliata, perfezionata: è nata e rinata ogni giorno al servizio di chi – mutilato, malato o anziano che sia – non può essere lasciato indietro.
Dio è tutto qui: nel fare del bene a quelli che soffrono ed anno bisogno di un aiuto materiale o morale. Don Carlo Gnocchi.

FIERI DI MOSTRARE ANTICHE TRACCE
Dicono che le foglie cadono per essere più vicine alle radici che le hanno generate.

Anche noi abbiamo la nostra radice: dal 1945 al 1948 , nella Casa di Arosio, don Carlo Gnocchi ha gettato il seme della sua e della nostra esperienza per l'avvenire. Poveri e malati, mutilati e non, bambini e adulti, tutti accolti nello stesso rifugio, stretti nello stesso bisogno.
Ho accettato oltre al Gonzaga, anche la direzione dell'Istituto Grandi Invalidi di Guerra [ad Arisio] ed ho aperto un nido per bambini orfani dei miei caduti. don Carlo Gnocchi.

SULLE ORME DI CHI NON HA PASSI
Dicono che alcuni minuscoli semi attendano la giornata più ventosa dell'anno per raggiungere una fessura nella roccia e diventare la sorpresa di un fiore
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Negli ultimi 25 anni abbiamo rinnovato la struttura adeguandola agli standard regionali. Grazie al potenziamento dei servizi sanitari e assistenziali possiamo affermare, con orgoglio, di essere una R.S.A. certificata. Oggi una nuova idea: la realizzazione dei mini alloggi, ponte tra domicilio e casa di riposo.
Qualche tempo fa avevo un po' di reticenza […] non volendo dare troppo apertamente l'impressione e l'indicazione del mio disegno. Oggi sento di potermi arrischiare più coraggiosamente. Don Carlo Gnocchi.

Dicono che le foglie ricevano in dono dall'arcobaleno i colori delle diverse stagioni.
NOI CREDIAMO A CHI DICE TUTTO QUESTO

Crediamo che ogni essere vivente, nel corso della sua esistenza, sia espressione di un'energia diversa, che prende mille sfumature, forse dai colori di un arcobaleno in cui il dolore si muta in sorriso.

Bisogna spalancare le porte dell'anima al più solare ottimismo.

Video mostra e presentazione: Clicca QUI

Video dell'evento: parte1 - parte2